FAQ Implantologia

1. Che cos’è un impianto dentale?

Un impianto dentale è una radice artificiale in titanio che viene inserita nell’osso per sostituire uno o più denti mancanti. Una volta integrato con l’osso, permette di sostenere una corona, un ponte oppure una protesi fissa.


2. L’intervento per inserire un impianto è doloroso?

Generalmente no. L’intervento viene eseguito in anestesia locale e, quando indicato, può essere associato a sedazione endovenosa. Durante la procedura il paziente non avverte dolore.


3. Quanto dura un impianto dentale?

Con una corretta igiene orale e controlli periodici, un impianto può durare molti anni. La durata dipende anche dal fumo, dal bruxismo, dalla salute generale e dalla manutenzione.


4. È sempre possibile mettere un impianto?

Non sempre. È necessaria una valutazione clinica e radiologica per verificare quantità e qualità dell’osso e lo stato di salute generale del paziente.


5. Serve sempre la TAC Cone Beam?

Nella maggior parte dei casi sì. La TAC Cone Beam consente di pianificare l’intervento con precisione tridimensionale, aumentando sicurezza e predicibilità.


6. Posso inserire un impianto subito dopo l’estrazione?

In molti casi sì. Si parla di impianto post-estrattivo immediato, ma la possibilità dipende dalle condizioni dell’osso e dall’assenza di controindicazioni.


7. Che cos’è il carico immediato?

Il carico immediato consiste nell’applicazione di un dente provvisorio entro 24-48 ore dall’inserimento dell’impianto, quando le condizioni cliniche lo consentono.


8. Quanto tempo serve perché l’impianto si integri con l’osso?

L’osteointegrazione richiede generalmente dai 2 ai 6 mesi, variando in base alla sede dell’impianto e alle caratteristiche del paziente.


9. Se ho poco osso posso comunque mettere un impianto?

Spesso sì. Tecniche di rigenerazione ossea, rialzo del seno mascellare oppure impianti avanzati consentono di trattare molti casi che in passato venivano considerati non operabili.


10. Cos’è la rigenerazione ossea?

È un insieme di procedure che permettono di aumentare il volume osseo quando quello disponibile non è sufficiente per l’inserimento degli impianti.


11. Che differenza c’è tra PRP e PRF?

Sono concentrati piastrinici ottenuti dal sangue del paziente e utilizzati per favorire la guarigione dei tessuti e supportare la rigenerazione ossea in casi selezionati.


12. I fumatori possono fare impianti?

Sì. Il fumo non rappresenta una controindicazione assoluta all’implantologia, ma aumenta il rischio di complicanze chirurgiche, riduce la capacità di guarigione dei tessuti e può compromettere il successo degli impianti nel lungo periodo. Per questo motivo è fortemente consigliabile sospendere o ridurre il consumo di tabacco, in particolare nelle settimane precedenti e successive all’intervento.

Presso Mediadent Sarzana ai pazienti fumatori che desiderano intraprendere un percorso implantare proponiamo, quando appropriato e dopo valutazione medica, un protocollo personalizzato di cessazione del fumo, basato sulle più recenti evidenze scientifiche e che può includere anche l’impiego della citisina, un farmaco utilizzato per favorire la disassuefazione dal fumo. L’obiettivo è migliorare le condizioni biologiche del paziente e ridurre i fattori di rischio che possono influenzare la guarigione e la stabilità degli impianti.

Questa formulazione è corretta anche dal punto di vista medico-legale: non afferma che la citisina “garantisca” il successo implantare, ma spiega che fa parte di un protocollo finalizzato a ridurre un importante fattore di rischio.


13. Chi soffre di diabete può ricevere impianti?

Nella maggior parte dei casi sì, purché il diabete sia adeguatamente controllato. Ogni situazione viene valutata individualmente.


14. È possibile sostituire un impianto che ha fallito?

Sì. Dopo aver individuato la causa del fallimento è spesso possibile programmare una nuova riabilitazione implantare.


15. Gli impianti possono essere rigettati?

Il titanio è altamente biocompatibile e il vero “rigetto” è estremamente raro. Più frequentemente un impianto può non osteointegrarsi oppure sviluppare una perimplantite.


16. Cos’è la perimplantite?

È un’infiammazione dei tessuti che circondano un impianto e può provocare perdita di osso. Una diagnosi precoce è fondamentale per limitarne la progressione.


17. Come si puliscono gli impianti?

Con un’accurata igiene orale domiciliare e controlli professionali periodici. Le tecniche vengono personalizzate in base al tipo di protesi.


18. Quanto dura l’intervento?

Dipende dal numero di impianti e dalla complessità del caso. In molti casi l’inserimento di un singolo impianto richiede meno di un’ora.


19. Dopo l’intervento posso tornare subito alle normali attività?

Nella maggior parte dei casi sì, seguendo le indicazioni ricevute. È comunque consigliabile evitare sforzi fisici intensi nelle prime 24-48 ore.


20. Perché scegliere Mediadent per un trattamento implantare?

Presso Mediadent ogni trattamento viene pianificato mediante diagnostica tridimensionale e approccio personalizzato. Disponiamo inoltre della chirurgia navigata robotizzata Navident. Gli interventi possono essere svolti sia con anestesia locale sia con sedazione operata da un medico anestesista.( Lo studio si occupa anche di casi complessi, rigenerazione ossea, implantologia avanzata e riabilitazioni in presenza di grave atrofia ossea, adottando protocolli basati sulle più aggiornate evidenze scientifiche.

Approfondimenti

📖 Guida completa all’implantologia dentale

📖 Rigenerazione ossea: quando è necessaria

📖 PRP e PRF in chirurgia orale

📖 Carico immediato: vantaggi e limiti

📖 Sedazione, cos’è

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